Monte Legnone (2.609 m) – 20 agosto 2013

Monte Legnone (2.609 m)
20 agosto 2013

 

La salita con la vetta sullo sfondo

La salita con la vetta sullo sfondo

Dopo il tentativo fallito del 9/10 luglio 2013 a causa del maltempo improvviso (foto), il Monte Legnone con la sua imponenza ci era rimasto nella mente come meta da conquistare. Ed ecco quindi che questa volta decidiamo di affrontarlo in giornata e alle 5.45 siamo già in viaggio alla volta di Colico.

La salita di 1.500 m di dislivello fino al Rif. Griera si presenta facile su carrareccia con l’unico impegno del dislivello. I panorami sui laghi e le montagne circostanti sono affascinanti e ripagano della fatica fatta per arrivare fino a qui. Anche il panino e bibita di Serena che gestisce il rifugio contribuiscono a dare l’energia per proseguire verso la vetta…

La natura si riprende il sentiero

La natura si riprende il sentiero

Da qui però le cose cambiano e, nonostante sulle svariate recensioni di guida e sul web la salita venga data al 98% ciclabile, la troviamo in condizioni pessime.
Dei 900 m di dislivello che ci separano dalla cima dobbiamo percorrerne almeno 500 m con la bici in spalla a causa della vegetazione che si è rimpossessata della vecchia strada Cadorna o delle numerose frane che ne hanno reso impossibile la pedalata.

 

La "grotta bivacco" sotto il sentiero per la vetta

La “grotta bivacco” sotto il sentiero per la vetta

Lasciata la bici in uno dei bivacchi sotto la cima, percorriamo la cresta che con semplici passaggi di arrampicata conduce alla cima dove i numerosi escursionisti in vacanza ci guardano come se fossimo dei marziani vestiti da ciclisti e con casco ancora in testa.

Scesi dal percorso di salita, ci rimettiamo in sella con il sorriso sulle labbra per i 2.400 m di dislivello negativo che ci separano dall’auto.

 

In vetta!

In vetta!

Ma subito, girato il versante della montagna, ci rendiamo conto che le cose non sono così semplici. Sempre per gli stessi motivi della salita sommati ad un’esposizione notevole e ad una larghezza del sentiero ridotta, siamo costretti a percorrere parecchio dislivello con la bici condotta a mano.

Anche la parte finale della discesa non è risultata divertente, con una pendenza del 30/35% (ci sono anche i cartelli di pericolo) su ciotolato che mettono a dura prova bike, freni e bikers.

 

La discesa panoramica

La discesa panoramica

Alla fine un gran gitone “epico”, dove la soddisfazione più grande è aver raggiunto la vetta con 2.400 m di dislivello e avercela fatta in giornata.
Rimane una di quelle escursioni, per le caratteristiche di cui sopra, da non ripetere.

LET’S RIDE TOGETHER!

 

Immagini:

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