Piani di Artavaggio – 8 settembre 2013

Piani di Artavaggio
8 settembre 2013

Avevo desiderato una di quelle belle gite settembrine con l’aria già frizzante e il sole ancora caldo; il panorama spazioso sui monti prossimi all’autunno; la discesa di quelle che ti metton voglia di cantare dopo una salita che non ti ha fiaccato le gambe.
130808 MTB Artavaggio_06Dopo avere immaginato tracce, trascinato il marito su pendii ”dove cavolo mi hai portato”, posteggiato le figlie da improbabili baby sitter ecco che già dal lunedì le previsioni meteo minano tutte le aspettative.
Ho quindi la scusa per andare a testare un’altra gita: dove? Non troppo lontana (baby sitting limitato) non troppo lunga (non si arriva più) non troppo corta ( tutto qui?) non troppo in quota (freddo visto la meteo) non troppo ripida (la solita che vuole strafare), non troppo tecnica (meglio non fare figuracce).
Alla fine siamo in 13. Proprio non è partita bene sta cosa.
Prepariamo le bici sotto un cielo plumbeo. Felice opta per la funivia. Partiamo sull’asfalto e poi nel bosco (se piove, lì piove meno).
130808 MTB Artavaggio_10Rebecca stupisce con ritmo brillante. Angela non molla la testa del gruppo.
“Magari tiene”. Tiene infatti. Sbuchiamo dal bosco per entrare nella nebbia. Appare Felice che ci è venuto incontro. Immagino: “Giù di qua le valli bergamasche, (foto 1); quella la cima del Sodadura (foto 2); là in fondo si intravede il Rif Nicola (foto 3). Nulla di tutto ciò nel white out.
DJ tiene viva la conversazione.
Proseguiamo sui Piani di Artavaggio dirimpettai del Grignone (foto 4). La strada si impenna, il fondo di terra fa spazio ai sassi. L’umidità diventa pioggia: fine poi vera. Quella pioggia che ti mette un po’ in imbarazzo (ma non le hanno viste le previsioni?!?) perché ti fa sentire inadeguato lì, tutto bagnato con la tua mtb.
“Io direi di scendere al rifugio”. “Va bene”. Il gruppo compatto acconsente volentieri. Se qualcuno è scontento non lo da a vedere. Il Rif. Castelli sparisce per un attimo nella nebbia. Poi riappare.
130808 MTB Artavaggio_22Si mangia e si beve qualcosa al calduccio. Diluvia. Salendo ancora un po’ avremmo visto il Resegone (foto 5). Smette. Si apre. Usciamo. Foto di rito. Abbandoniamo l’idea di percorrere il sentiero già ostico da asciutto. Qualcuno, giovane, si dispiace. Qualcuna, meno giovane, si compiace. Peccato dover scendere dalla strada della salita. Qualche pausa ogni tanto per ricompattarci.
La percorriamo per poco più di metà per poi infilare un sentiero che si addentra in un bel bosco di faggi. Lo proviamo. Non è male. Divertente, mai impegnativo. Ci porta giù fino al ponte di ferro facendoci risparmiare un po’ di asfalto.
In un attimo siamo a Moggio da dove siamo partiti.
Non tutti hanno la fortuna di poter pedalare di mercoledì, col sole, ma soli.
Non tutti hanno la fortuna di poter pedalare di domenica, con la pioggia, ma in compagnia di MTB Milano!

Sviluppo: 23 km
Tempo percorrenza: 4/5 h
Dislivello: 1100 m
Difficoltà tecnica: Media
Impegno fisico: Medio impegnativo
Tipo: All Mountain

Località di partenza: Moggio (LC)

Immagini:

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